QUESTO BLOG PROPONE I REGESTI DI ATTI PUBBLICATI SULLA "COLLEZIONE DELLE LEGGI E DECRETI REALI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE" TRA IL 1815 E IL 1860. ALCUNI FRA GLI ATTI PRINCIPALI SARANNO RIPORTATI, INTEGRALMENTE, ALL'INTERNO DI APPOSITE BLOG-APPENDICI DOCUMENTARIE.

lunedì 8 marzo 2010

Cuori e denari bollati di diritto (1826)

Sapevi che nel Regno delle Due Sicilie la fabbricazione delle carte da gioco venne liberalizzata sotto Francesco I. Che, in effetti, con un decreto del luglio 1826, cambiò radicalmente la normativa di riferimento. Sostituendo alla privativa, di spettanza dell'Amministrazione generali dei dazi indiretti, un apposito diritto fiscale. Per consentire la libera fabbricazione e vendita delle carte da gioco. Che dovevano essere stampate su fogli con contorni marchiati con un bollo a colore portante tre gigli in uno scudo sottoposto alla corona reale. Detto bollo, in particolare, doveva essere fissato sul "4" e sul fante di denari per le carte napoletane, utilizzate ad esempio per i giochi quali quelli da riversino e quelli detti del Re, mentre per quelle francesi doveva essere apposto sull'asso e sul fante di cuori. Il diritto di bollo venne quantificato in grana sei per ogni giuoco completo di qualunque sorta di carte, a prescindere dal prezzo dei fogli. Al fine di evitare falsificazioni e frodi, tanto i fabbricanti quanto i venditori dovevano essere "patentati", affiggendo all'ingresso dei propri locali la relativa licenza, esente da spese. Sarebbero state considerate di contrabbando quelle carte che fossero state sprovviste del contrassegno del fabbricante.

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