Sapevi che l'incremento di misfatti e quindi di detenuti determinò nel Regno delle Due Sicilie il problema dell'affollamento delle prigioni, imponendo all'attenzione sovrana il bisogno di ricorrere a misure che garantissero celerità nei processi. Fu per questa ragione, in effetti, che Ferdinando I approvò, nel gennaio 1824, un decreto con il quale si regolamentava la classificazione e il giudizio da compiersi per alcune specie di misfatti. Dividendo gli imputati, già in carcere o in attesa di giudizio o contumaci, in due classi: 1. processabili nelle forme vigenti; 2. processabili in forma sommaria e con riduzione della pena (in sostanza con rito abbreviato). Nella prima classe rientravano coloro che avevano commesso reati contro lo Stato, misfatti militari, misfatti comuni punibili con la morte o con l'ergastolo nonché i rei di resistenza alla forza pubblica. Nella seconda erano invece contemplati tutti gli autori di misfatti non rientranti nella prima classe.
ARGOMENTI CORRELATI
- Celle sacre (1827);
- Castelli, carceri di lusso per i nobili (1831);
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mercoledì 3 marzo 2010
Carceri affollate, processi più veloci (1824)
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