QUESTO BLOG PROPONE I REGESTI DI ATTI PUBBLICATI SULLA "COLLEZIONE DELLE LEGGI E DECRETI REALI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE" TRA IL 1815 E IL 1860. ALCUNI FRA GLI ATTI PRINCIPALI SARANNO RIPORTATI, INTEGRALMENTE, ALL'INTERNO DI APPOSITE BLOG-APPENDICI DOCUMENTARIE.

lunedì 22 aprile 2013

Politici a tavola, un abuso vietato nel 1825

Sapevi che nel Regno delle Due Sicilie venne vietata l'usanza di pranzi per i consiglieri e per le autorità politico-istituzionali. Sino al 1825 era una prassi, in effetti, che i presidenti dei consigli provinciali (all'epoca una provincia regnicola equivaleva ad una regione di oggi) organizzassero una tantum una sorta di conviviale a tavola per i consiglieri provinciali, per l'intendente (cioè il prefetto) ed altre personalità. Tale usanza, com'è scritto in una specifica risoluzione sovrana, era considerata un abuso, tanto più che i convitati potevano sentirsi in obbligo di ricambiare l'ospitalità. Sicché fra i primi atti di Francesco I era ricompreso anche il divieto, emanato nel marzo 1825, di perpetrare oltre un siffatto abuso. Più in particolare, il secondo sovrano delle Due Sicilie era convinto che l'organizzazione di un pranzo mal si conciliasse con le nobili funzioni che per legge erano riservate ai consigli provinciali, potendone conseguire una minore efficienza ed incisività nelle prerogative di quei consessi, nel dar risposte adeguate alle istanze di miglioramento che provenivano dal territorio di competenza. In sostanza, nell'ottica sovrana la celebrazione di un pranzo era una distrazione, intesa non tanto in termini di sperpero di fondi pubblici (giacché le spese erano a carico delle tasche proprie dal "governatore" della provincia), quanto soprattutto nella pesantezza, ovvero nella lentezza che sarebbe potuta derivare sullo svolgimento dei lavori da parte dei politici di allora. La determinazione reale fu inviata agli intendenti con l'invito di farla eseguire rigidamente.

ARGOMENTI CORRELATI
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- Crisi: tagli sul reddito e tagli alle spese (1831);


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